POVERTA' ALIMENTARE

  • Cari amici, non è mai troppo ... presto per pensare a dare il nostro contributo.
     
    Il 14 giugno torna la Colletta 
    Iniziativa straordinaria della Rete Banco Alimentare per far fronte al bisogno delle persone

     
    L’Italia sta per affrontare un periodo di dura Emergenza Alimentare: nei prossimi mesi si esauriranno le ultime scorte di cibo del Programma europeo FEAD (AGEA) che costituivano circa la metà di quanto la Rete Banco Alimentare ha distribuito alle Strutture Caritative convenzionate. Il nuovo Programma FEAD ed il Piano Nazionale tardano a partire. Intanto aumenta il numero degli indigenti a rischio fame, ormai ben più di 4 milioni. Quindi per una parte delle famiglie italiane - le più fragili e in povertà alimentare - il grave rischio è quello di non ricevere aiuto, con le conseguenze umane e sociali che già appaiono nelle nostre città. E il Banco Alimentare che cosa fa? 
     
    Già sono prossime alcune iniziative per trovare risposte immediate alla mancanza di cibo per chi ha più bisogno. Vi elenco le più rilevanti tra quelle già decise: proporremo, sabato 14 giugno, a tutti i cittadini una Colletta Alimentare straordinaria, a modello della storica Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che da 17 anni si tiene a fine novembre, chiedendo a tutti di fare una spesa in più per chi ha meno. Chiederemo quindi agli amici del Banco Alimentare e alle Strutture Caritative una eccezionale mobilitazione di volontari per sostenere questo gesto urgente e impegnativo. Intorno a questa Colletta Alimentare straordinaria stiamo progettando altre occasioni di raccolta di alimenti: li chiederemo ad Aziende produttive della filiera Agroalimentare, alla Grande Distribuzione Organizzata e cercheremo di sviluppare anche iniziative pubbliche locali con le grandi Opere di Carità del Paese, attente come non mai al bisogno dei loro assistiti che sono anche “nostri assistiti”.
     
    Grande importanza hanno anche moltissime altre modalità di recupero e di raccolta locali, più o meno rilevanti in quantità, ma veri segni di consapevolezza e di educazione al dono. Nel frattempo la Fondazione Banco Alimentare Onlus lavora intensamente con le “agenzie” politiche ed amministrative per accelerare la partenza della distribuzione del cibo del FEAD e siate certi che competenza e pressione sono vivacissimi.
    Presto vi aggiorneremo sull’evoluzione delle iniziative e dei loro risultati.
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