La gabbia, il faro, la fiaccola: genitori e figli

  • Domenica scorsa, invitata da una coppia di amici, ho partecipato a un incontro /pellegrinaggio di Famiglie per l’Accoglienza, un’associazione che si occupa di accogliere, appunto, minori in difficoltà, spesso nella formula dell’affido temporaneo.

    Rientrando a casa, mi sono portata il ricordo di una piacevole giornata trascorsa all’aria aperta presso il Santuario della Madonna della Catena a Mongiuffi Melia e il valore della testimonianza di una coppia di genitori affidatari.

    Ugo e Katia, già genitori naturali, decisero nel 1998 di aprire le porte di casa loro a una bambina di nove anni proveniente da una famiglia luogo di grave degrado umano. L’accoglienza rivoluzionò subito la loro vita, arricchendola di difficoltà (la bambina, infatti, era quasi analfabeta, mancava di nozioni elementari e si relazionava agli adulti solo con l’uso di modi violenti!); ma non è questo che voglio raccontare.

    Al compimento del diciottesimo anno d’età ogni vincolo cade e i ragazzi affidati, se vogliono, possono ritornare alle loro famiglie d’origine.

    Questo accade nella nostra storia.

    Questo, agli occhi di molti, potrebbe sembrare una sconfitta.

    Invece, appare e viene raccontato da Ugo e Katia come una vittoria e può diventare paradigma di tutti i rapporti tra genitori e figli.

    Perché i genitori, dice Katia, possono, desiderando dare il meglio ai figli, rinchiuderli nella gabbia d’oro dei loro parametri; possono, altrimenti, rimanere nel ruolo fisso di faro, permettendo ai figli di allontanarsi nel buio, pur con la libertà di ritornare nel porto sicuro della famiglia quando ne sentano il bisogno.

    E poi possono, con moto originale, farsi fiaccola per i propri figli (anche quando non ne condividono le scelte) e illuminare il cammino al loro destino, cosicché, se un giorno dovessero trovarsi sull’orlo di un baratro, potrebbero, illuminata la via, scorgerlo ed evitarlo.

    E questa è, in termini di crescita di consapevolezza del proprio ruolo, la vittoria di Ugo e Katia!

     

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