Bologna e la nostalgia

  • A proposito di Bologna e di nostalgie. A volte la mente fa dei giri strani, e neanche tanto strani forse, per arrivare dove arriva. Oggi ho iniziato a leggere un nuovo libro, il primo di questo 2012. Di un autore italiano, come quasi sempre perché sono diffidente sulle traduzioni. Eppure l'anno appena trascorso è stato un anno straordinario per la narrativa tradotta. Ed ho letto che molti linguisti accettano la rivoluzionaria teoria del filosofo Noam Chomsky secondo cui, nonostante i vocabolari diversi, i terrestri parlano un'unica lingua ed un marziano in visita sul pianeta Terra se ne accorgerebbe subito. Quando ero ancora libraia ho conosciuto Lidia Testoni, un'amica venuta a mancare improvvisamente nel marzo scorso. Lidia aveva un sogno, quello di riscrivere, o semplicemente scrivere, la biografia del suo bisnonno Achille Tellini che io non conoscevo prima di incontrare lei. E' stato un naturalista, geografo e padre fondatore dell'Esperanto in Italia. Il seguito del sogno di Lidia era di pubblicare il lavoro proprio in questo anno perché ricorre il centenario del gruppo esperantista bolognese a lui intitolato. Eccoli i giri della mia mente. Bologna dove sono arrivata proprio in questo giorno abbandonando la mia facoltà di Lingue, le traduzioni o una lingua unica come quella ci vedono parlare gli extraterrestri, l'esperanto, il 2012, Lidia e la nostalgia. 

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