Guccini a Bologna

  • Commovente il maestrone nel suo ultimo concerto sabato 3 dicembre. Comincia baldanzoso, è passato del tempo da quel 1961, da quando a piedi attraversava Bologna da via Massarenti a via Saragozza. In quella Bologna provinciale ma Parigi minore. Bologna con Sartre e Boudelaire, e con lui professore che alle sei del mattino cantava i suoi vecchi in via Paolo Fabbri 43. Poi la sera in via de' Poeti l'illusione di capire Orazio senza aver ancora capito la sua cultura fasulla, senza avere ancora capito questa cosa che si chiama Vita. La scaletta mette insieme testi accomunati da una grande intensità di parole, a volte ruvide, a volte piene di disincanto, a volte leggere e delicate.

    Su Vorrei un malore, la voce lo abbandona, la canzone è sembrata ancora più bella.  http://www.youtube.com/watch?v=dX9xG2yv3PU&feature=related

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