Due piccole verità

  • "Piazza Grande" è il giornale di strada dei senzatetto di Bologna, nato nel 1993 dall'idea di due membri di un'associazione bolognese che si occupava di tossicodipendenti e da un paio di redattori di un mensile per  carcerati, riuniti quel giorno alla CGIL. Giornale di strada fondato e scritto direttamente dalle persone senza dimora a cui il fantasioso gruppetto si era rivolto per averne l'approvazione. Approvazione ottenuta, collaborazione attiva, determinante e incisiva dei senzatetto nella scelta degli argomenti e nella stesura degli articoli e poi nella distribuzione per strada, con casacca colorata e tesserino di riconoscimento. Fino a qualche mese fa in fondo alla copertina di Piazza Grande c'era scritto: "produrre questo giornale costa 0,75 euro - quello che date in più è il guadagno del diffusore - qualsiasi richiesta al di là dell'offerta libera non è autorizzata". Ora è cambiata solo la cifra: 1 euro. Il testo è uguale. Per niente rispettato per quanto riguarda le richieste di un aiuto economico personale. Fatte con insistenza, le richieste, ma con garbo. La dignità di un lavoro, pur se piccolo, è garantita.

    Il numero di giugno l'ho preso stamattina da Vassile, un romeno che incontro ogni giorno, o quasi, perché ha scelto di "battere" via s. Felice, che incrocia via Pietralata, dove abito. A volte esco di casa e lo intravvedo subito, che sta fermo in fondo alla strada, come se mi aspettasse. In strada, appena mi scorge, attraversa e mi viene incontro. Ormai mi sono "rassegnata" a non avere scampo: lo saluto con la mano mentre cammino verso di lui, lo raggiungo, gli dico ciao, lui pure e mi bacia sulle guance. Immancabilmente. E mi chiede come  va. A me. E come va a mio figlio. Poi comincia il racconto di tutte le sue pene. Fino al prossimo incontro, che a volte avviene nella stessa giornata.  

    Di questo numero di Piazza Grande desidero riportare qui, tra le tante notizie e denunce, due notizie. La prima è quella sul costo dell'accoglienza dei profughi. "Gli italiani non hanno un lavoro e ai rifugiati diamo 40 euro al giorno. Noi se stiamo senza lavoro non riceviamo un euro, loro invece li manteniamo senza far niente". Queste litanie dicono ogni giorno di più il clima di insofferenza dei cittadini nei confronti dei profughi ospitati nei centri di accoglienza. Allora voglio condividere una piccola verità: il costo medio per l'accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35/40 euro al giorno, sì, ma erogati alle Cooperative, di cui i Comuni si avvalgono per gestire l'accoglienza e servono a coprire le spese per vitto, alloggio, pulizia dello stabile e manutenzione. Una piccola quota copre anche i progetti di inserimento lavorativo. Ai migranti vengono dati 2,5 euro in media al giorno per le piccole spese quotidiane. Accidenti che spreco e che ingiustizia, davvero...

    La seconda verità riguarda i rom. Che fossero di etnia rom gli assassini di Corazon Peres Abordo non avrebbe dovuto avere così tanta importanza per la cronaca. A meno che non si ritenga che l'etnia rom abbia una specificità nel provocare incidenti stradali mortali. Ma così non è, lo sappiamo bene. Eppure è bastato accennare a questa riflessione sui social - denuncia e sottolinea la redazione di Piazza Grande -  che si sono scatenati commenti furiosi  e nuovi vecchi pregiudizi, per esempio che i rom amano vivere nei campi perché sono nomadi per loro cultura e indole. Allora voglio condividere quest' altra piccola verità:  oltre il 90% dei rom che vivono in Italia ha abbandonato da decenni la vita nomade ed è ormai stabile. Su 150mila rom e sinti, solo 40mila vivono nei campi, secondo l'indagine della Commissione diritti umani del Senato. 

    Le parole sono importanti e i giornalisti dovrebbero aggiornare il linguaggio, evitare i pregiudizi, correggere le storture e allargare lo sguardo. E invece.

    Vassile non si riconoscerebbe in certe parole. Ma non saprebbe come difendersi.

     

     

     

2 comments
  • Vita Marinelli likes this
  • Vita Marinelli
    Vita Marinelli Accidenti, se sono importanti le parole. L'informazione è distorta, Maria, ormai lo sappiamo bene. Distorta e strumentale. Nella mie breve esperienza politica questo l'ho capito subito. Se si vuole far passare una cosa, la si fa passare. E' condiviso,...  more
    June 14, 2015
  • Maria Paoloni
    Maria Paoloni Io voglio esserci, voglio parlare, voglio denunciare o incoraggiare, a seconda dei casi. E in questo caso ho voluto onorare Piazza Grande e la sua informazione corretta. Vassile lo difendo io, come posso, lui forse neanche avverte l'ostilità, o...  more
    June 14, 2015